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Progetto "BAMBINI DI STRADA"
PROGETTO BAMBINI DI STRADA
Un articolo di oggi del giornale egiziano Ahram parla della situazione dei
ragazzi e bambini che vivono e lavorano per la strada:
il 25% di loro ha contratto l'epatite C
l'83% ha subito violenza sessuale e percosse di ogni genere
il 97% ha genitori separati o divorziati
solo il 2% frequenta la scuola
Questi ragazzi vivono la maggior parte della loro vita in strada, vendono
fazzoletti di carta puliscono vetri delle macchine lucidano le scarpe delle
persone, indicano a gran voce appesi agli autobus gli indirizzi e i percorsi
degli stessi, chiedono l'elemosina, e infine molto spesso purtroppo
vengono usati anche come corrieri della droga.
Tutti questi ragazzi guardano ormai la vita da un'angolazione tarata, bugie
false testimonianze violenza comprome
Assistenza ai minori nei Riformatori
Il Bambino Gesu' Egitto sta pensando di iniziare un nuovo progetto diretto allattenzione verso i minori carcerati. In Egitto non esiste ancora Associazione alcuna che si occupi di questo grave problema: questi giovani hanno un eta' compresa tra gli 8 e i 18 anni, e cadono nelle diverse trappole della vita per poverta' , abbandono dei genitori, ignoranza e analfabetismo, abusi dalla societa' . Quello che Don Mina vuole fare per loro e' partire dal rapporto umano andandoli a trovare una volta a settimana portando loro del cibo o dei piccoli regali per stabilire un contatto, poi estendere l attenzione alleducazione, allalfabetizzazione, alla catechesi, e infine allinsegnamento di un mestiere tramite maestri allinterno del carcere stesso, selezionati per questo scopo. Sara' interessato
Dialogo interreligioso primo incontro ufficiale
Lunedì 27 giugno Don Mina ha organizzato in El-Minia il primo incontro ufficiale sul Dialogo Interreligioso denominato:
“CASA FAMIGLIA DEI FRATELLI NELLA RELIGIONE”
Don Mina ha iniziato il percorso dalla sua città natale, Dalga, distante da El-Minia 80 km e con circa 120000 abitanti.
Dopo attenta e precedente preparazione sono stati invitati i capi delle famiglie mussulmane più rappresentative della città, così come persone di religione cristiana con ruoli culturali come direttori di scuole, insegnanti e medici, infine persone semplici e di buona volontà.
Erano ancora presenti un esponente del Parlamento egiziano, 2 preti protestanti, 2 preti cattolici, 5 imam, un capo salafita ( i salafiti sono acerrimi nemici dei cristiani) il quale ha partecipato a que

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